Mindful walking o camminata consapevole offre l’opportunità di esercitare la propria consapevolezza, che troppo spesso viene offuscata, se non addirittura bloccata, perché la mente tende a divagare su pensieri e attività poco importanti. 

La mindful walking è possibile esercitarla ovunque, ma i vantaggi di più ampia portata si possono sperimentare all’aria aperta, meglio ancora nel bosco.

È una pratica meditativa teorizzata dal biologo statunitense Jon Kabat-Zinn, che ci consente in pochi esercizi di raggiungere sollievo dallo stress quotidiano e ritrovare consapevolezza in sé stessi, sperimentare l’attenzione al presente piuttosto che lasciarsi trasportare dalla frenesia e dal logorio della vita quotidiana.

La cosa importante è concentrarsi sull’azione del camminare, concentrandosi nell’azione stessa del passo, il piede a contatto col terreno e se ci si distrae, se la mente divaga, esercitarsi a raccoglierla attorno a ciò che accade in quel preciso momento, a noi stessi e intorno a noi.

Nella mindful walking l’azione meccanica della camminata, il peso del corpo sul piede che poggia sul terreno, l’alternanza del piede destro con il piede sinistro, coordinata con la consapevolezza della respirazione, ha il potere di liberare la nostra mente e di acquisire maggiore consapevolezza di noi stessi. Sperimentare il qui ed ora consentendo di entrare in stretto contatto con il nostro corpo e con le sensazioni generate dagli stimoli olfattivi e sonori tipici del bosco sono un ottimo rimedio quotidiano per prenderci cura di noi.

Elisabetta Baldanzi, professionista abilitata B.E.M. e professionista del Family Needs Center On Line

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