Il Metodo B.E.M.  a scuola : perché così importante ? Riflessioni per la fascia 0-6 anni

🌞Il lavoro educativo con i bambini  passa prima attraverso la qualità della relazione e solo successivamente si “consolida” nell’azione didattica.

🎯Partiamo quindi da una precisa visione: non può esistere apprendimento duraturo senza conoscenza di sè e ascolto profondo dell’altro.

Il Modello B.E.M. , che non può essere ridotto ad una tecnica o “ ricetta “ è innanzitutto un’opportunità di crescita sia personale che professionale. Osservandosi ed mettendosi in ascolto, educatori ed insegnanti aumentano le possibilità di riconoscere quanto avviene nel proprio mondo interno e quanto avviene nell’altro senza con-fondersi.  Ci permettiamo (prima di tutto a noi adulti) di restare connessi con quanto spesso non riusciamo ad ascoltare e , conseguentemente , agire  verso e con l’altro  (altri adulti, bambini e ragazzi).

Attraverso la visione di una “ tabella “ che raccoglie i bisogni fondanti dell’essere umano accompagnandolo verso la consapevolezza del proprio benessere, il B.E. M. sostiene il gruppo di lavoro in un processo di rivisitazione del singolo bambino, e di lui in relazione a noi.

✅Il comportamento prima incomprensibile del bambino viene ora contestualizzato: quanto accade esprime quale bisogno che il contesto non riesce a cogliere? Come noi adulti possiamo agire per promuovere l’armonia di questo bisogno ora individuato?

✅Da queste prime domande possiamo ampliare lo sguardo ai movimenti del gruppo: per il benessere del gruppo classe, quali bisogni risultano determinanti ? Quali possono essere le nostre resistenze o cecità come team educativo ?

✅Oppure, come dicevamo, possiamo inoltrarci in sentieri riflessivi che rispecchiano il mio mondo emotivo in relazione al bambino specifico: quali emozioni emergono in me educatore nel momento in cui riesco a sintonizzarmi su ciò che il bambino sente? Come sto con questo mio/suo vissuto? Come e dove ho già conosciuto questo vissuto?

Oggi, all’interno dei servizi educativi 06  dei Comuni di Castenaso e Molinella ( BO ) riconoscendo e differenziando i propri bisogni da quelli dell’altro ( A/B ) stanno nascendo gesti gentili che permettono di disporsi ad accogliere le proprie ed altrui emozioni ed allo stesso tempo stanno aprendo al tema della regolazione emotiva e cognitiva.

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Licia Vasta: professionista abilitata B.E.M.