Raggiungere la consapevolezza dei propri bisogni, nell’ascolto dei segnali del corpo, attraverso il metodo BEM.

 👀 Quanto sono legati la mente e il corpo quando si parla di bisogni non ascoltati?

Il corpo può diventare una mappa che ci parla in modo molto chiaro del disagio o della difficoltà che stiamo vivendo e lo fa attraverso dei segnali che spesso tendiamo ad ignorare o a non comprendere: emozioni dolorose o troppo forti da vivere o da elaborare trovano così la loro manifestazione nel corpo.

Pensiamo ad esempio ai primi anni di vita del bambino. Due bisogni fondamentali in questa fase evolutiva sono protezione-sicurezza e contenimento. La figura materna riveste un ruolo importantissimo come regolatore emotivo; se questi bisogni non venissero adeguatamente ascoltati si potrebbero notare delle tracce a livello neurofisiologico. In questa fase della vita infatti il cervello del bambino, non ha ancora maturato il potenziale cognitivo tipico della corteccia frontale e pre frontale per questo il suo sistema neurologico-regolativo risulta incapace di “gestire e ripulire in autonomia” le emozioni fortemente stressogene, le quali non potranno far altro che esser scaricate in modo incontrollato. Quindi risulta assolutamente normale osservare nei bambini comportamenti di rabbia o di aggressività o di agiti esasperati.

Cosa possiamo fare dunque?

Il primo passo è l’ascolto del proprio corpo. MI ascolto nel corpo…Dove sento tensione? Individuo la parte del corpo (es. collo) dove sento maggiormente disagio

Metto la mano sopra la parte del corpo che ora riconosco e cerco di identificare come mi sento in questa parte…(es. tensione, nervoso)

Identifico il bisogno connesso. Ora che ho connesso corpo ed emozione, cerco di rintracciare anche il bisogno sottostante. Mi aiuto con la tabella dei bisogni.  Questa manifestazione corporea ed emotiva, di cosa mi sta informando? Con quale bisogno mi mette in contatto (es. Autonomia e leggerezza)?

✅Immagino di portare pace a questa parte del corpo, di lenire il suo disagio. Simbolicamente mi accarezzo, come se volessi stendere un sottile strato di balsamo… (es. accarezzo il collo)

✅Mi muovo mentalmente per immaginare quali azioni posso fare nella vita che aiutino il mio bisogno a ritrovare armonia (esempi di azioni per agire di più la mia autonomia e la mia leggerezza)

Questo lavoro aiuta a capire meglio come funzioniamo e facilita una sintonizzazione con ciò che provo nel corpo in connessione con ciò che sento e ciò di cui ho bisogno per stare meglio. La consapevolezza di un bisogno aiuta così a diminuire anche il sovraccarico emotivo e corporeo. 

Michela Cervieri, professionista abilitata B.E.M.

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