La nascita di un figlio è un evento che generalmente porta grande felicità, ma non di rado il passaggio da coppia a famiglia presenta complessità individuali, relazionali e trigenerazionali poiché segna un passaggio fondamentale nel ciclo di vita della persona e della coppia ed ha un forte impatto anche sulle famiglie d’origine.

Diventare madre è tradizionalmente e culturalmente inteso come un evento gioioso, forse il più lieto in assoluto, ma se il neonato ha difficoltà nel sonno, piange di frequente per coliche o altri problemi, e fatica nel mangiare adeguatamente, può generare nella puerpera un senso di inadeguatezza nella gestione e si possono alimentare tensioni che mettono a dura prova l’equilibrio psicofisico dei genitori.

La stessa attenzione della famiglia e della comunità è solitamente concentrata sulla gestazione in quanto tale, sulle trasformazioni che la donna sperimenta per quaranta settimane e sul timore di eventuali rischi e imprevisti. Così, una volta che il parto è avvenuto, che il bambino è nato, si può tirare un sospiro di sollievo. Se la mamma e il neonato stanno bene non c’è più motivo per preoccuparsi. Parenti e amici accorrono con consigli su come vestire, accudire e allattare il nuovo arrivato. Il più sembra fatto.

In realtà la nascita di un figlio – evento di per sé straordinario e ricco di speranze – comporta anche una serie di profondi e delicati sconvolgimenti fisici, psicologici, sociali. Cambi radicali di ritmi, di routine, di abitudini, alterazioni del ciclo sonno-veglia e aspetti legati a eventuali preoccupazioni o senso di inadeguatezza verso i bisogni del neonato, benché siano sono considerabili come fisiologiche scosse di assestamento, possono a volte causare vere e proprie crisi nella mamma.

Il neonato occupa molto spazio, fisico ed emotivo e porta con sé nuovi bisogni, richieste d’attenzione, d’affetto, di nutrimento, di rassicurazione e accudimento in generale che, in forme differenti a seconda delle diverse fasi di vita, proseguiranno nel tempo.

Il puerperio è quindi un momento particolarmente delicato in cui la neo mamma, dedita ad accudire un neonato, spesso mette da parte il suo diritto, oltre alla necessità, di essere aiutata ad esprimere anche i propri bisogni, mettendoli in secondo piano anche per molto tempo.

Il Centro di consulenza Family needs può dare voce a queste mamme con consulenze online, mirate al riequilibrio dei bisogni mamma-bambino, sostenendo le puerpere e dando loro nuove visioni di leggerezza e serenità. In più la formula online è particolarmente comoda perché non implica lo spostamento della mamma e del nuovo arrivato verso lo studio dei professionisti in un momento in cui anche solo uscire di casa per pochi minuti può essere una grossa difficoltà.

Francesca Crespi, professionista abilitata B.E.M.

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